Progettare una cucina nuova è un’esperienza entusiasmante ma anche piena di insidie. La cucina, infatti, non è solo il cuore della casa: è uno spazio tecnico, operativo e vissuto ogni giorno.
Un errore di progettazione può compromettere comfort, praticità o estetica per anni.
Ecco quindi i 10 errori da evitare assolutamente se vuoi creare una cucina funzionale, armoniosa e capace di resistere al tempo.
1. Non considerare il triangolo di lavoro
Il primo errore, e il più comune, è ignorare il triangolo di lavoro: il principio base dell’ergonomia in cucina.
Questo triangolo collega tre punti fondamentali: lavello, piano cottura e frigorifero.
Cos’è e perché è importante
L’idea è che questi tre elementi siano disposti in modo da consentire movimenti fluidi e brevi.
Se sono troppo lontani o troppo vicini, cucinare diventa scomodo e caotico.
Regola d’oro: la somma dei tre lati del triangolo dovrebbe stare tra 4 e 7 metri.
Così eviti di fare “chilometri” ogni volta che cucini, mantenendo una disposizione naturale e funzionale.
2. Trascurare la luce
Una cucina poco illuminata può risultare cupa e poco pratica.
La luce gioca un ruolo cruciale sia nella funzionalità che nell’atmosfera.
Luce naturale e artificiale: come bilanciarle
Sfrutta al massimo la luce naturale con finestre o lucernari, ma integra sempre una buona illuminazione artificiale:
- Luci a soffitto per l’ambiente generale
- Luci sottopensile per il piano di lavoro
- Lampade a sospensione sul tavolo o sull’isola
Evita: luci troppo fredde o con ombre marcate sul piano di lavoro. La temperatura ideale è tra 3000K e 4000K, per una luce calda ma nitida.
3. Sottovalutare lo spazio di contenimento
Uno dei rimpianti più diffusi dopo qualche mese dall’installazione è: “non ho abbastanza spazio!”.
Come calcolare il giusto spazio
In media, una cucina ben organizzata dovrebbe offrire almeno 1 metro lineare di contenimento ogni metro quadrato di superficie.
Valuta pensili a tutta altezza, cassettoni profondi, angoli attrezzati e colonne dispensa.
Evita di riempire tutto subito: lascia margini di crescita per nuovi utensili o piccoli elettrodomestici.
4. Scegliere solo in base all’estetica
È comprensibile voler seguire le tendenze, ma una cucina deve durare anni, non solo piacere su Instagram.
Estetica e funzionalità devono coesistere
Materiali delicati, finiture lucide o ante senza maniglie possono sembrare eleganti, ma sono spesso poco pratici.
Meglio puntare su superfici facili da pulire e resistenti all’usura:
- HPL o Fenix per i piani
- Laccati opachi o laminati antigraffio per le ante
- Schienali in vetro o ceramica per una manutenzione semplice
5. Ignorare le prese elettriche e gli impianti
Molti se ne accorgono solo a lavori finiti: le prese sono poche, o nel posto sbagliato.
Distribuzione intelligente
Serve una presa per ogni elettrodomestico fisso, più 2-3 prese libere sul piano di lavoro.
Prevedi inoltre prese integrate sull’isola o nel piano snack, e una presa USB per dispositivi mobili.
Controlla anche gli impianti idraulici e di scarico, che devono essere pianificati prima della posa dei mobili, non dopo.
6. Non lasciare spazio di movimento
Una cucina deve essere bella, ma anche comoda da vivere.
Evita di riempire ogni centimetro disponibile con mobili: serve spazio per muoversi.
Misure ergonomiche da ricordare
- Distanza minima tra blocchi opposti: 120 cm
- Distanza tra piano cottura e cappa: 65–70 cm
- Altezza piano di lavoro: da 88 a 92 cm
Queste proporzioni garantiscono un’esperienza fluida, senza urti o movimenti forzati.
7. Dimenticare la ventilazione e gli odori
Un errore frequente è trascurare l’areazione: la cucina è un ambiente dove si genera vapore, calore e odori.
Soluzioni pratiche
Installa una cappa aspirante di qualità, possibilmente con aspirazione perimetrale o motore esterno per ridurre il rumore.
Verifica che l’aria venga espulsa all’esterno (non solo filtrata) e che ci sia ricambio d’aria naturale o tramite ventilazione meccanica controllata.
8. Non pianificare un’area di lavoro sufficiente
Un piano di lavoro troppo piccolo è un limite enorme nella vita quotidiana.
Come calcolare il top ideale
Il piano deve essere continuo e facilmente accessibile tra lavello e piano cottura.
Idealmente, servono almeno 90 cm liberi per la preparazione.
Se lo spazio è ridotto, opta per top estraibili, piani girevoli o isole multifunzione.
9. Risparmiare sulla qualità delle cerniere e dei meccanismi (H2)
Può sembrare un dettaglio, ma è ciò che fa la differenza dopo pochi anni.
La qualità si sente nel tempo
Cerniere, guide, estrattori e alzanti sono i punti di movimento della cucina: devono essere robusti, silenziosi e durevoli.
Scegli sempre marchi affidabili (come Blum, Grass, Hettich) anche se costano un po’ di più: eviterai ante storte, cassetti bloccati o scricchiolii fastidiosi.
10. Non affidarsi a un progettista esperto
Ultimo errore, ma forse il più grave: pensare di poter fare tutto da soli.
Perché il progettista fa la differenza
Un professionista sa ottimizzare gli spazi, risolvere vincoli tecnici, prevedere impianti e proporre materiali duraturi.
Inoltre, può offrirti render realistici e soluzioni personalizzate in base allo stile e al budget.
L’esperienza di un progettista ti evita errori costosi e garantisce una cucina realmente “su misura” per la tua vita quotidiana.
Conclusione: progettare bene significa vivere meglio
Progettare una cucina nuova è un investimento di lungo periodo.
Evita i 10 errori che abbiamo visto e ricorda: ogni scelta deve unire funzionalità, estetica e comfort quotidiano.
Una cucina ben pensata non è solo bella da vedere, ma anche piacevole da vivere — ogni giorno, per anni.












